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25/05/15

Recensione // Review: Moomins on the Riviera

I only want to plant potatoes and live in peace and dream!

[English version below]
Moomins on the Riviera Japanese poster
Poster giapponese // Japanese poster
Ho una confessione da fare: da qualche mese a questa parte sono fissata con i Moomin, adorabili creature dell’autrice finlandese di lingua svedese Tove Jansson, molto popolari in Giappone. Ho capito quanto siano cambiate le mie priorità quando trasferirmi a Moominvalley è diventato il mio sogno. Trascorrere le giornate in mezzo al verde e vivere seguendo il ritmo delle stagioni, avventurarmi in posti nuovi con i miei amici, abitare in una casa in cui gli ospiti sono sempre benvenuti, lontano dagli impegni e dalla frenesia della vita di città, senza mai dovermi preoccupare per i soldi: più o meno questa è la mia idea di felicità.

Forse, se avessi trascorso tutta la mia vita in un idillio simile, la vita lussuosa sulla Riviera francese, patria del consumismo folle, mi attrarrebbe per la sua diversità da tutto ciò che conosco. E così, durante una vacanza in Costa Azzurra, Moominpappa e Snork Maiden abbracciano entusiasti lo stile di vita dell’alta società, mentre Moomintroll e Moominmamma si distaccano dalla loro momentanea pazzia in attesa di poter tornare a casa.

23/05/14

Recensione: Niji-iro hotaru: Eien no natsuyasumi, o dell’estate giapponese

Le lucciole, sapete... splendono per trovare il compagno della loro vita.

Niji-iro hotaru: Eien no Natsuyasumi虹色ほたる~永遠の夏休み~ Rainbow fireflies
Kōnosuke Uda
Giappone, 2011

Durante un’escursione nei pressi di una diga Yuta è sorpreso da un temporale e scivola battendo la testa. È salvato da uno strano vecchietto a cui poco prima aveva offerto una bibita, ma si rende presto conto di essere stato portato indietro di trent’anni, quando la diga ancora non era stata costruita e al posto del lago c’era un villaggio. Lì conosce Saeko e Kenjo, gli amici con cui trascorrerà le sue vacanze nell’epoca Shōwa.

12/05/14

Recensione: Principessa Mononoke

Colonna sonora per la lettura: Legend of Ashitaka Theme – Joe Hisaishi

Principessa MononokeAshitaka, principe della tribù degli Emishi, è colpito da una maledizione quando, per proteggere il proprio villaggio, è costretto a uccidere un cinghiale tramutato in demone. Parte allora alla ricerca di un modo per sopravvivere al maleficio, e durante il viaggio incontra San, ragazza cresciuta insieme ai lupi che rinnega la propria natura di umana. Il giovane si troverà coinvolto nel combattimento tra San ed Eboshi, padrona della fucina della Città del Ferro.

Mononoke Hime è sempre stato il mio film preferito tra tutti quelli di Hayao Miyazaki. È un’opera fortemente ecologista, non per moralismo ma perché la coesistenza con l’ambiente è l’unica via possibile. È anche un’opera sulla vita e sulla morte, sull’amore e sull’odio, sugli opposti che non son mai veramente in contrapposizione, ma piuttosto uniti in modo indistricabile.

06/04/14

Recensione: 5 Centimetri al secondo

- Dicono sia cinque centimetri al secondo.
- Eh? Che cosa?
- La velocità a cui cadono i fiori di ciliegio. Cinque centimetri al secondo.

秒速5センチメートル Byōsoku go senchimētoru
Makoto Shinkai
Giappone, 2007

5 Centimetri al secondoTakaki e Akari si conoscono e si innamorano tra i banchi di una scuola elementare di Tokyo, e trascorrono le giornate insieme finché il trasferimento dei genitori di lei non li separa. I due continuano a scriversi lettere, e si incontrano un’ultima volta prima che anche lui traslochi lontano, a Kagoshima. Nonostante il passare del tempo, il cuore di Takaki non sa staccarsi dal ricordo dell’amica e, anche durante l’adolescenza e l’età adulta, una parte di lei occupa costantemente i suoi pensieri.

24/06/13

Recensione: Kotonoha no Niwa - Il Giardino delle parole

Il Dio del tuono debole riecheggia
Cielo di nubi
Forse verrà la pioggia
Qui con me ti fermerai?

Kotonoha no niwa
言の葉の庭 Kotonoha no Niwa
Makoto Shinkai
Giappone, 2013

Due solitudini nella pioggia. Due persone, ognuna con la propria storia, che si incontrano per caso in un parco. Lei è una giovane donna, lui un adolescente. Forse si sono già visti da qualche parte, comunque non ha importanza.

È il primo giorno della stagione delle piogge e Takao, che sogna di diventare calzolaio, si ripromette di saltare la scuola e trascorrere le mattinate allo Shinjuku Gyoen a disegnare scarpe, a patto che piova. Yukari si siede ogni giorno alla stessa panchina e beve birra mangiando cioccolata.
Giorno dopo giorno, nell'insistente maltempo che in giugno avvolge Tokyo, i due si incontrano e scoprono a poco a poco una spontanea affinità.

Io lo odio, in fondo, Makoto Shinkai. I suoi film odorano sempre in qualche modo di occasione sprecata. Io parto con le migliori intenzioni, giuro, e del resto è facile quando le immagini sono di una bellezza mai vista, ma poi mi aspetto quel guizzo in più nella sceneggiatura che manca ogni volta.
E dire che questa volta c'eri quasi, Makoto. Avevi il mio cuoricino su un piatto d'argento.

29/05/13

Recensione: Mei to Konekobasu

Mei to konekobasu (めいとこねこバス, Mei e il piccolo Gattobus) è uno dei cortometraggi dello Studio Ghibli proiettati in esclusiva al Ghibli Museum di Mitaka. Diretto da Hayao Miyazaki e accompagnato dalle incantevoli note di Joe Hisaishi, lo spin-off di Tonari no Totoro racconta l'incontro della piccola Mei con un cucciolo di Gattobus, e l'avventura notturna in volo verso un luogo magico e segreto, dove Mei si imbatterà in una vecchia conoscenza.

Mei to konekobasu


In meno di un quarto d'ora Miyazaki fa sorridere e scalda i cuori, riportando sullo schermo le atmosfere di uno dei suoi film più amati e trasportando di nuovo gli spettatori in un Giappone rurale e legato alla natura, quello che ancora oggi circonda le città e i luoghi turistici più conosciuti.

21/09/12

Recensione: Furusato Japan - Le voci della nostra infanzia

Furusato Japan
ふるさと-JAPAN Furusato Japan
Akio Nishizawa
Giappone, 2007

1956, Kiba (periferia di Tokyo). Una classe di studenti delle elementari, dopo l’arrivo di una nuova insegnante di musica e di un’alunna trasferitasi da Kobe, decide di partecipare alla competizione annuale di cori scolastici.
Tra la nuova allieva, Shizu, e il brillante Akira, capoclasse e bravo studente, si instaura presto un tenero sentimento di affetto. A causa di una ragazzata compiuta proprio da Akira e dal suo gruppo di amici, però, la classe viene esclusa dalla gara di canto, creando una frattura nel rapporto fra i due.

Un inizio leggero e positivo apre a un seguito in cui il dramma si fa spazio ed entra nella vita dei giovani protagonisti, che comprendono il vero valore della vita e l’importanza di prendersi le proprie responsabilità.

13/09/12

Recensione: Ribelle - Brave

Brave
Brave
Mark Andrews, Brenda Chapman, Steve Purcell
USA, 2012

Merida è una principessa che si diverte andando a cavallo e tirando con l'arco, mentre le regole di corte e i compiti che le spettano in quanto erede al trono le stanno stretti. Durante la gara che dovrà decidere chi sarà il suo futuro marito, rinnega la tradizione creando un grave screzio con la madre Elinor.

Gli splendidi capelli rossi di Merida, eroina dall'aspetto indimenticabile, rappresentano al meglio il carattere di fuoco di un'adolescente decisa a creare da sé il proprio destino, senza farsi guidare da una madre alla quale, come tutte le ragazzine di questo mondo, non vorrebbe assomigliare per nessuna ragione.
Elinor, impeccabile regina e mamma apprensiva, donna fiera e sicura di sé, in grado di sedare con un solo sguardo severo una zuffa tra omoni in kilt, come ogni genitore che si rispetti desidera sopra ogni cosa il bene della propria figlia, cercando di indirizzarla nella direzione che, per la sua esperienza di vita, considera la più giusta.

01/09/12

Recensione: Millennium Actress

Millennium actress
千年女優 Sennen joyū
Satoshi Kon
Giappone, 2008

Gen'ya Tachibana decide di produrre per gli studios televisivi di cui è presidente un documentario su Chiyoko Fujiwara, un tempo star del cinema, da anni ritiratasi a vita privata. La visita di Gen'ya e del cameraman Kyōji permette a Chiyoko di ripercorrere il proprio passato, vissuto alla ricerca perenne di un primo amore indimenticabile.

Persino il racconto di una vita si trasforma, nelle mani di Satoshi Kon, in materia di sperimentazione narrativa. La storia di Chiyoko, infatti, si confonde mano a mano con la trama dei suoi film. Gli intervistatori, inizialmente spettatori silenziosi, diventano attori al fianco della protagonista e Gen'ya, da sempre infatuato della donna, si fa suo protettore e paladino.

29/08/12

Recensione: Heidi diventa principessa

Heidi diventa principessa
世界名作童話 白鳥の王子 Sekai meisaku dōwa - Hakuchou no ōji
Yuji Endo, Nobutaka Nishizawa
Giappone, 1977

I sei fratelli della principessa Heidi sono tramutati in cigni da una strega malvagia, che voleva solo per sé le attenzioni del re loro padre. Per sciogliere il maleficio, Heidi dovrà tessere sei maglioni di fili d'ortica in sei anni, rimanendo in silenzio: se emetterà un solo suono, i fratelli moriranno.

Il film, prodotto dalla Toei Doga, è tratto dalla fiaba I cigni selvatici di Hans Christian Andersen, a sua volta rielaborazione del racconto popolare I sei cigni riportato dai fratelli Grimm.

Il vero nome della protagonista è Elisa, ma nella versione italiana si è pensato di sfruttare una vaga somiglianza tra la ragazza e Heidi, molto popolare all'epoca, per fare avere maggior visibilità a questo lavoro.

27/08/12

Recensione: Mind Game

Mind Game
マインド・ゲーム Mind Game
Masaaki Yuasa
Giappone, 2004

Nishi è un ventenne come tanti, insicuro e insoddisfatto della vita, che sogna di diventare un mangaka. Un giorno incontra per caso Myon, amica d’infanzia della quale è da sempre innamorato; nel bar gestito dalla sorella di lei fanno irruzione due yakuza che vogliono riscuotere un debito dal padre delle ragazze. Nella confusione Nishi viene ucciso ed è catapultato nell’aldilà, dove incontra una divinità che cambia forma continuamente. Deciso a prendersi ad ogni costo una seconda possibilità, il giovane fugge e il dio gli concede di ridiscendere sulla terra: tornato al momento della sua morte, riesce a evitarla e a fuggire insieme a Myon e alla sorella, con i mafiosi alle calcagna. Durante un inseguimento mozzafiato la macchina su cui viaggiano i tre precipita in mare ed è inghiottita da una balena. All’interno del cetaceo abita già un anziano, che insegna ai ragazzi a sopravvivere in quella difficile situazione.

25/07/12

Recensione: Il castello errante di Howl

Il castello errante di Howl
ハウルの動く城 Hauru no Ugoku Shiro
Hayao Miyazaki
Giappone, 2004

Dopo che l'affascinante mago Howl l'ha salvata dalle attenzioni insistenti di due gendarmi, la giovane cappellaia Sophie viene trasformata in vecchietta dalla Strega delle Lande, che vorrebbe il cuore del mago tutto per sé. Non potendo restare presso la propria famiglia in quello stato, Sophie si reca al castello errante di Howl e inizia a lavorare come donna delle pulizie, facendosi voler bene dal demone del fuoco Calcifer e dall'apprendista Markl. Nel frattempo nel paese infuria una guerra e il re convoca tutti gli stregoni perché combattano al suo fianco. Howl però, un po' per vigliaccheria e un po' perché contrario al conflitto, si rifiuta di intervenire.

22/06/12

Recensione: Il piccolo principe e il drago a otto teste

Il piccolo principe e il drago a otto teste Wanpaku Ōji no Orochi Taiji わんぱく王子の大蛇退治
Yūgo Serikawa
Giappone, 1963

Il giovane dio Susanoo, incapace di rassegnarsi alla morte della madre Izanami, ignora gli avvertimenti del padre Izanagi e parte per ritrovare l'amata genitrice. Dopo diverse disavventure e molti incontri, Susanoo conosce la dolce principessa Kushinada, minacciata da un terribile drago a otto teste, e decide di uccidere il mostro per riportare la pace nel regno dell'amica.

La storia del film è tratta da alcuni brani del Nihon Shoki (Cronache del Giappone, 720 d.C.), che narra gli eventi leggendari che portarono alla nascita dell'arcipelago e all'origine della dinastia regnante, tradizionalmente ritenuta discendente degli dei. I protagonisti fanno parte del pantheon shintoista e quello in cui si muovono è un mondo mitologico, popolato di creature magiche e animali parlanti, ragazzini coraggiosi, divinità più o meno magnanime.
Susanoo, a metà tra temerarietà e infantile imprudenza, parte per la sua missione senza alcuna paura e proprio questa spavalderia sarà infine la sua arma vincente.

15/06/12

Recensione: Piano Forest

Piano Forest Piano no mori ピアノの森
Masayuki Kojima
Giappone, 2007

Shuhei Amamiya si trasferisce da Tokyo a una scuola elementare di provincia dove conosce Kai Ichinose, con il quale scopre di condividere la passione per il pianoforte. Kai è anche l'unica persona in grado di suonare il misterioso piano che si trova nella foresta, lasciato lì da qualcuno tanti anni prima apparentemente senza una ragione.

Dopo Nodame Cantabile mi sono dedicata alla visione di un altro lavoro di animazione in cui la musica classica riveste un ruolo importante, anche se in questo caso meno centrale.
Shuhei e Kai sono due personalità distanti, il primo dedica allo studio dello strumento tempo e fatica, risultando uno dei più promettenti giovani pianisti della nazione; Kai invece ha un talento naturale, spontaneo, rigetta l'idea di sudare sul pianoforte per ore e riproduce a orecchio i pezzi che sente con grande abilità. Il loro approccio alla musica ricorda un po' quello di Chiaki rispetto a quello di Nodame, ma la vicinanza tra le due opere finisce qui.

28/05/12

Recensione: Le Roi et l'Oiseau

Le roi et l'oiseau
Le Roi et l'Oiseau
Paul Grimault
Francia, 1980

Il regno di Takicardie è governato dall'arrogante re Charles V + III = VIII + VIII = XVI, appassionato cacciatore, dispotico e pronto a sbarazzarsi di chiunque non si mostri d'accordo con le sue bizze. L'unico oppositore al suo regime è un uccello che vive coi suoi piccoli proprio sul castello del re. Il sovrano è affascinato dalla pastorella ritratta in un quadro custodito nelle sue stanze, la quale però pare prediligere lo spazzacamino del dipinto a fianco.

Le Roi et l'Oiseau, diretto da Paul Grimault, sceneggiato da Jacques Prévert e tratto dalla favola La pastorella e lo spazzacamino di Hans Christian Andersen, ha alle spalle una storia travagliata: la lavorazione, infatti, iniziò nel 1948 ma, per mancanza di fondi e screzi tra regista e produttori, fu portato a termine nella forma attuale solo nel 1980.

La storia è adatta a un pubblico infantile, ma offre all'occhio adulto numerosi riferimenti e simbologie, rendendo la visione interessante a ogni età. L'abbondanza di elementi onirici e la forza delle scenografie, inoltre, è in grado di sorprendere a ogni scena: così inseguimenti lunghi e narrativamente superflui diventano un modo per scoprire la strabiliante struttura della residenza reale, vero gioiello visionario.

24/05/12

Recensione: La grande avventura del piccolo principe Valiant

La grande avventura del piccolo principe Valiant
太陽の王子 ホルスの大冒険
(Taiyō no ōji - Horusu no daiboken, lett. Il principe del Sole - La grande avventura di Horus)
Isao Takahata
Giappone, 1968

Il giovane Hols estrae una lama dalla spalla del gigante di roccia Mog, scoprendo poi che si tratta della Spada del Sole, che una volta temprata diventerà un'arma invincibile. Rimasto solo dopo la morte del padre, il ragazzo salpa verso nord e giunge a un villaggio di pescatori che lo accolgono tra loro. La pace è però minacciata dal perfido Grunwald, deciso a seminare discordia tra gli abitanti. Proprio dando la caccia ai suoi feroci emissari Hols incontra la giovane Hilda, solitaria abitatrice del bosco dal canto sublime, e le propone di vivere al villaggio. A volte però le apparenze ingannano e presto si scopre che la ragazza cela nel cuore segreti terribili.

16/05/12

Recensione: Hotarubi no mori e

Hotarubi no mori e
(蛍火の杜へ, lett. Il bagliore delle lucciole dei boschi)
Takahiro Omori
Giappone, 2011

Hotaru trascorre ogni anno le vacanze estive in un villaggio di montagna, presso uno zio. Dopo essersi persa nel bosco durante un'esplorazione solitaria, la bambina incontra uno spirito di nome Gin, dalle fattezze umane e col volto coperto da una maschera di volpe, che la aiuta a tornare sulla strada di casa. A quel primo incontro ne seguiranno molti altri: Hotaru infatti torna ogni giorno nel bosco per passare il tempo con Gin, e tra loro si instaura una profonda amicizia che, estate dopo estate, si trasforma in qualcosa di più.

Hotarubi no mori e è un mediometraggio tratto dall'omonimo manga in volume unico di Yuki Midorikawa, pubblicato nel 2003.
Una verdeggiante foresta fa da sfondo alla tenera amicizia tra una ragazza e uno yōkai su cui incombe una maledizione che gli impedisce di avere un contatto fisico con gli umani, pena la sparizione. Proprio questa impossibilità a sfiorarsi, mentre emotivamente si è sempre più vicini, è il tema portante di un lavoro non eccelso dal punto di vista tecnico, ma decisamente toccante.

09/05/12

Recensione: The Place Promised in Our Early Days

The Place Promised in Our Early Days
Hiroki Fujisawa e Takuya Shirakawa, due amici all'ultimo anno di scuola media, stanno costruendo un aereo per realizzare il loro sogno di volare vicino alla Torre di Hokkaido, imponente costruzione visibile anche a molti chilometri di distanza. Sayuri Sawatari, compagna di classe dei due, inizia a frequentarli e si fa promettere che la porteranno con loro quando il velivolo sarà finalmente in grado di decollare.
Dopo le vacanze estive la ragazza però sparisce improvvisamente e i due amici prendono strade diverse: mentre Takuya lavora come fisico facendo ricerche su universi paralleli, Hiroki si iscrive a una scuola di Tokyo per allontanarsi dai luoghi che gli ricordano il suo passato e i sentimenti che prova per Sayuri, che nel frattempo è ricoverata in ospedale all'insaputa degli amici per una grave forma di narcolessia, a causa della quale dorme ininterrottamente.

30/04/12

Recensione: Laputa - Il castello nel cielo

Laputa
L'isola di Laputa, fluttuante nel cielo
Pazu è un ragazzino che vive da solo, lavora in miniera e sogna di trovare Laputa, isola che galleggia nel cielo e che il padre aveva fotografato prima di morire. Nella sua vita piomba - letteralmente, cadendo dal cielo - Sheeta, sua coetanea in possesso di una misteriosa pietra blu che pare proteggerla nelle situazioni di pericolo. I due si prendono subito in simpatia, e Pazu si impegna ad aiutare la nuova amica, inseguita dall'algido colonnello Muska e dalla sgangherata banda di pirati di Dola, un donnone esuberante dalle lunghe trecce rosa.

Laputa: il castello nel cielo, uscito nelle sale italiane il 25 aprile con il titolo Il castello nel cielo grazie alla solita, provvidenziale Lucky Red che l'ha distribuito con appena ventisei anni di ritardo, è il terzo lungometraggio diretto da Hayao Miyazaki. Se vi sembra che la storia sia familiare è perché sia la serie animata Il mistero della pietra azzurra che Atlantis della Disney sono esplicitamente ispirati a questo lavoro.

17/04/12

Recensione: Hoshi no koe - La voce delle stelle

Hoshi no koe
Mikako Nagamine viene arruolata nelle forze speciali incaricate di combattere i Tarsians, alieni ostili ai terrestri. Più l'astronave su cui viaggia si allontana dalla Terra, più tempo impiegano i suoi messaggi per raggiungere Noboru, un compagno di classe con cui negli anni ha instaurato un rapporto affettuoso.

Makoto Shinkai ha realizzato questo cortometraggio nel 2002 curandone personalmente ogni fase, dalla sceneggiatura alla regia alle animazioni, richiedendo la collaborazione di un amico unicamente per la colonna sonora. Anche per questo si chiude volentieri un occhio sul character design poco convincente e sull'utilizzo frequente di immagini statiche. I fondali, per contro, sono eccellenti, con un'attenzione rara alla resa dei cieli, nuvolosi o stellati, e della luce, utilizzata come vero mezzo espressivo tramite il quale le emozioni dei protagonisti sono esplicitate visivamente.

L'idea di fondo è interessante e si basa su una riflessione riguardante la distanza e l'incomunicabilità tra le persone, ma il suo sviluppo non è completo, così come la caratterizzazione dei personaggi, piuttosto piatti e stilizzati. Sono comunque evidenti le potenzialità del regista, considerato oggi una delle più promettenti personalità nel campo dell'animazione nipponica. La sua crescita artistica rispetto a questi primi sforzi è indubbia, e le premesse per migliorare ulteriormente ci sono tutte.
Voto: 7-
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