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05/05/14

The Cave e altri ricordi

Colonna sonora per la lettura: The Cave – Mumford & Sons; Everytime – Britney Spears
But I will hold on hope and I won’t let you choke on the noose around your neck
And I’ll find strenght in pain and I will change my ways, I’ll know my name as it’s called again

Da sempre sono ossessionata dall’idea di dimenticare, scrivo diari, mi appunto sensazioni sul retro degli scontrini per non perdere pezzi di me. Col tempo, ho imparato a ricostruire i ricordi in modo tanto convincente da riuscire a ignorare che sono parte del passato. Non è un’abilità sana né invidiabile, me ne rendo conto. Il Giappone, soprattutto dall’estate in poi, è stato l’unico momento della mia vita in cui ho vissuto soltanto nel presente, in un edonismo emotivo sfrenato nel quale non esistevano più ieri né domani.

Daimonji Gozan no Okuribi

Come ho letto in questo post bellissimo, ci sono ricordi che aprono mondi. Sono così vividi e reali che basta chiudere un attimo gli occhi per avere l’illusione di essere proprio lì, immersa di nuovo in quel mondo parallelo – non era lo stesso in cui sto vivendo ora, ne sono certa, e quasi vorrei continuare a tenerli serrati all’infinito. Di più, sono punti di partenza da cui ricostruire qualcosa. Potrei pensarci per ore e giorni, trovarne altri mille, ma per ora queste sono le mie capsule del tempo.

02/05/14

Film giapponesi che fanno stare bene

Colonna sonora per la lettura: Summer - Joe Hisaishi

Ci sono giorni in cui non vorrei fare altro che chiudermi in casa al buio, nascondermi sotto al piumone con sufficienti scorte di cibo sparse tutt'intorno, e guardare un film dopo l’altro senza pensare a niente. Quando succede, di solito ci sono tre tipologie di opere che mi aiutano a sentirmi meglio: i feel good movies, quelli capaci di farmi malissimo, oppure film d’azione in cui la gente si dà un sacco di botte, o si spara molto, e in generale i personaggi muoiono come mosche (di solito per questi mi rivolgo a Hong Kong).

Oggi vi parlo della prima categoria: quei lavori che scaldano il cuore riempiendolo di sentimenti positivi, che ho ribattezzato con lo stupido appellativo di “film da sorrisi”. Non si tratta di visioni sdolcinate di un romanticismo patetico e stucchevole, piuttosto di opere nelle quali, nonostante difficoltà più o meno gravi, i protagonisti riescono a trovare una soluzione che li faccia stare meglio con se stessi e col prossimo – non guasta se unito a gag in grado di alleggerire l’atmosfera e donare, nei casi migliori, sonore e ritempranti risate.
Ecco una lista, di certo non definitiva, di film che fanno stare bene:

Rent-a-cat

05/02/13

Cose che amo di Kyoto #1

Visto che l'idea dei mini-post ha incuriosito molti, dò il via alla rubrica a cadenza del tutto casuale Cose che amo di Kyoto. Immagini, impressioni di un momento, luoghi da vedere o semplicemente cose che hanno a che fare con la mia quotidianità nella Capitale millenaria del Giappone. Post davvero mini, ma ne arriveranno anche su temi diversi, non temete.

Bando alle ciance, ecco la prima cosa che amo di Kyoto:

Kyoto tower reflection

Il riflesso della Kyoto tower (京都タワー, Kyōto-tawā) sulla stazione (京都駅, Kyōto eki).

La Kyoto tower a Kyoto è per me un po' come San Luca a Bologna: quando la vedo capisco di essere tornata a casa. Non è bella, ma mi fa provare una sensazione dolce di nostalgia, (懐かしさ, natsukashisa).

20/09/12

Verso il Giappone #3: cose da non dire a un amante del Giappone

dame

I rapporti sociali sono spesso un terreno minato, in cui bisogna muoversi con estrema delicatezza e anche così facendo si rischia di urtare involontariamente la sensibilità di qualcuno. In questo periodo molte delle mie conoscenze sono incuriosite dalla mia prossima partenza, mi capita di rispondere a quesiti su cose che do per scontate ma in realtà non lo sono affatto, e succede anche che qualcuno mi faccia ribollire il sangue con domande inopportune o pessime freddure. Quali sono, dunque, le cose da non dire a chi stia per partire per il Giappone per un anno?

01/01/12

2012: auguri e buoni propositi

Ho programmato questo post, sperando che tutto funzioni a dovere, per augurare a chiunque legga uno
splendido 2012!

2012 dragone
Felice 2012, anno del dragone (Source)

E può mai iniziare un anno senza buoni propositi (quelli che ci smacchiano la coscienza che neanche la candeggina e poi finiscono nel dimenticatoio nel giro di una settimana)? Ovviamente no, quindi eccoli:

- scrivere la tesi e laurearmi a marzo
- ricominciare a studiare giapponese regolarmente
- fare esercizio fisico almeno 3 volte a settimana
- risparmiare soldi in vista del Giappone
- portare avanti il Genji Monogatari blog
- non perdere interesse per questo blog come tendo a perderne per ogni cosa

Di cose che vorrei fare prima o poi ce ne sono tantissime, ma fare una lista è più difficile del previsto. Del resto meglio pochi punti precisi, è più facile rispettare l'impegno preso, immagino.
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