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17/09/12

Recensione: Musica

Mi meraviglio sempre nel constatare quanto l’eccitazione sessuale somigli ai sintomi dell’isteria. A volte penso che l’isteria sia solo una congiura dell’inconscio, che tenta di riprodurre asetticamente lo stato fisico dell’eccitazione sessuale senza il piacere, anzi accompagnandolo con la sofferenza.
Anche nel caso di una donna per la quale un uomo ha quasi perso ogni interesse, il momento in cui lei a poco a poco si eccita, e il vago sorriso di un attimo prima si trasforma in un’espressione violenta e fiera, è comunque per lui un momento prezioso.

Reiko Yumikawa si presenta nello studio del dottor Shiomi Kazunori, noto psicoanalista, affermando di non essere in grado di sentire la musica. Attraverso un percorso clinico travagliato e spesso ostacolato dalla stessa paziente, il dottore riesce infine a farsi confessare la vera natura del blocco della giovane: Reiko in realtà è frigida, del tutto incapace di provare l'orgasmo.

Comparso per la prima volta come romanzo d'appendice, Musica tratta la terapia psicoanalitica con un approccio da romanzo giallo, cercando indizi, imbattendosi in diversi vicoli ciechi e dipanando il filo della verità, nascosto tra le molte menzogne di Reiko. Solo dopo aver unito tutti i tasselli il dottor Kazunori comincia a intravedere una soluzione al problema e la possibilità di garantire alla propria paziente una vita sessuale e sentimentale soddisfacente.

27/07/12

Recensione: Una perfetta stanza di ospedale

Ancora non sono abituata a incontrarlo solo nel ricordo. E non so in che modo affrontare la bolla di sentimenti che si forma dentro di me. Sta crescendo vistosamente dietro alle costole come se lì il sangue ristagnasse coagulandosi in un grumo. Allora controllo il respiro per non lasciarla esplodere. E non faccio altro che piangere. Nella speranza di riuscire più facilmente a dimenticare mio fratello, mi immergo nel ricordo della sua quieta camera di ospedale.

Una perfetta stanza di ospedale
Entrambi i racconti che compongono questo libro trattano il tema della malattia, analizzando il rapporto di una donna con il decadimento fisico di una persona amata e raccontandone con precisione chirurgica le reazioni psicologiche ed emotive. La storia che dà il titolo al volume racconta gli ultimi mesi di vita del fratello della protagonista, malato terminale; Quando la farfalla si sbriciolò narra la difficile decisione di Nanako, costretta a far ricoverare in una casa di riposo la nonna affetta da demenza senile.

Le due protagoniste sono accomunate, oltre che dalla dolorosa esperienza della separazione, da una sensazione di inadeguatezza e da rapporti complicati con la società e con l'altro. Quasi ossessionate dai più insignificanti dettagli, si rifugiano in uno spazio chiuso in grado di allontanarle dallo sporco dell'esterno: l'asettica stanza di ospedale diviene così un mondo parallelo, in cui "sembra di diventare un angelo o una fata", mentre la casa in cui Nanako ha vissuto per anni con la nonna le restituisce una sensazione quasi fisica della sua assenza.

18/06/12

Recensione: Battle Royale

Battle Royale In una linea temporale alternativa il Giappone è diventato Repubblica della Grande Asia ed è retto da una dittatura di stampo fascista.
I 42 studenti della terza B della scuola media di Shiroiwa sono sorteggiati per partecipare al Programma, guerra senza esclusione di colpi durante la quale i ragazzi devono uccidersi tra loro: soltanto l'ultimo sopravvissuto potrà salvarsi, sarà dichiarato vincitore del gioco e potrà tornare a casa.

Il romanzo d'esordio di Koushun Takami, edito nel 1999, è uno dei maggiori best-seller del Giappone e ha ispirato un adattamento cinematografico, un manga (sceneggiato dallo stesso Takami) e un seguito, influenzando numerose opere successive e diventando un cult del pulp e del genere distopico.

14/05/12

Recensione: L'isola dei naufraghi

L'isola dei naufraghi
Kiyoko e il marito Takashi, nel corso di un viaggio in barca intorno al mondo, naufragano su un'isola disabitata al largo di Taiwan. Dopo alcuni mesi giungono sull'isola anche ventitre giovani giapponesi in fuga da un lavoro sfiancante e undici uomini cinesi, clandestini abbandonati sulla rotta verso il Giappone. Kiyoko è l'unica donna del gruppo e per questo è contesa e desiderata da quasi tutti gli altri abitanti di Tokyojima (ovvero Isola di Tokyo, il nome che i naufraghi hanno attribuito alla loro nuova dimora): ogni due anni si tiene una lotteria il cui vincitore diventa il marito di Kiyoko, l'unico che ha diritto di godere del suo corpo e delle sue attenzioni.
A Tokyojima i cinesi - ribattezzati hongkong - sono organizzati ed efficienti, imparano presto ad essiccare il cibo e sfruttare al meglio le risorse offerte dall'isola; i giapponesi, al contrario, si lasciano prendere dalla nostalgia di casa e dalla noia, cercando di combatterla con attività frivole e vezzi bizzarri.
Col passare del tempo, man mano che il ricordo della società civile si affievolisce, vengono a galla atteggiamenti in precedenza impensabili, l'istinto e l'individualismo hanno il sopravvento e meccanismi psicologici complessi si innescano e modificano la personalità dei naufraghi in modo sostanziale.

08/05/12

Il Genji monogatari rinasce a nuova vita

Genji monogatari
Il Genji monogatari (源氏物語, Storia di Genji) è il primo romanzo giapponese e probabilmente il primo romanzo al mondo, scritto nell'XI secolo dalla dama di corte Murasaki Shikibu.
Nella prima parte narra la storia di Genji, figlio dell'Imperatore, e nella seconda quella di due dei suoi discendenti (o presunti tali). Il racconto si estende per quattro generazioni, coinvolgendo oltre quattrocento personaggi. Il soggetto principale della narrazione sono le avventure amorose del protagonista, che pur incarnando il modello del libertino non abbandona mai al suo destino una donna alla quale era stato legato.
Proprio le donne sono le figure centrali del romanzo, descritte con un'attenzione sorprendente alla loro psicologia e ai loro sentimenti, vittime di un sistema patriarcale che penalizzava quelle che non potevano fare affidamento su una figura maschile potente, padre o marito che fosse. I personaggi femminili possono essere visti come lati differenti della personalità dell'autrice, che ha efficacemente espresso nella sua opera tutta la frustrazione e il dolore derivanti dal futuro incerto che accomunava le donne del periodo Heian.

27/04/12

Approfondimento: Ugetsu monogatari, libro e film

La trasposizione cinematografica di Racconti di pioggia e di luna di Ueda Akinari è un caso piuttosto particolare, in quanto il film di Kenji Mizoguchi non si attiene fedelmente alla storia del libro, ma si limita ad attingere da due dei racconti alcuni elementi che rielabora poi all'interno di una sceneggiatura originale.
[Per analizzare le somiglianze tra le due opere non potrò evitare spoiler nel prossimo paragrafo, quindi se siete interessati alla visione del film o alla lettura del libro potreste volerlo saltare.]

I due racconti in questione sono La casa fra gli sterpi e La passione del serpente: nel primo una moglie fedele, dopo la morte, si trasforma in spirito per attendere il ritorno del marito, partito per affari e rimasto lontano da casa per anni; nel secondo una creatura demoniaca si innamora di un essere umano e lo conquista grazie al suo fascino, finché questo non apre gli occhi sulla natura della propria amante e decide di abbandonarla, scatenandone l'ira.
Nel film l'ordine dei due racconti è invertito: prima la donna-demone cerca di sedurre Genjurô, e dopo svariate disavventure l'uomo riesce a tornare al villaggio in cui l'attende la spettrale consorte.

ugetsu monogatari
La casa fra gli sterpi (浅茅が宿, Asaji ga yado)

23/04/12

Recensione: Racconti di pioggia e di luna

Luo Guanzhong compose il romanzo Sul bordo dell'acqua e per questo motivo i suoi discendenti per tre generazioni nacquero sordomuti; Murasaki Shikibu scrisse La storia di Genji e per questo finì per un certo periodo all'inferno; per entrambi fu conseguenza delle azioni compiute. Ma se guardiamo la loro prosa, scopriamo che, creando forme rare in ogni particolare, avvicinandosi alla realtà in un'alternanza di silenzio e espressione, con toni ora alti ora bassi e sinuosi, essa fa echeggiare corde nascoste nell'animo del lettore. Qui si può veder rispecchiata una realtà lontana di mille anni.
Anch'io per caso possedevo alcune futuli storielle e quando le ho buttate giù esse hanno creato un mondo fantastico, dove cantano i fagiani e i draghi combattono.

Racconti di pioggia e di luna
Uscito per la prima volta nel 1768, Racconti di pioggia e di luna (雨月物語, Ugetsu monogatari) è una raccolta di racconti fantastici di Ueda Akinari (1734-1809), studioso dei classici, filologo e brillante lettarato.
Il volume raccoglie nove storie legate al mondo del sovrannaturale, nelle quali i riferimenti alla tradizione cinese si uniscono a elementi del folclore nipponico, oltre che a eventi storici e fatti di cronaca. Non meno importante all'interno di quest'opera è l'influenza della morale confuciana e della compassione buddhista, così come la credenza negli spiriti della natura tipica del culto autoctono.
I fantasmi che appaiono ai protagonisti di questi racconti sono a volte benevoli, altre maligni, ma anche l'elemento più inquietante e macabro non punta biecamente allo spavento del lettore: fa tutto parte del sapiente gioco di allusioni e citazioni che l'autore utilizza per ottenere un effetto drammatico e al tempo stesso raffinato, frutto della sua sorprendente erudizione.
I sentimenti di queste creature sono prettamente umani, spaziando dall'amore perseverante a quello geloso e iracondo, dall'amicizia più sincera al rancore di chi brama vendetta, tanto da portare a volte il lettore a empatizzare istintivamente con gli esseri provenienti dall'aldilà.
Voto: ★★★★½

上田 秋成 Ueda Akinari
Racconti di pioggia e di luna
Titolo originale: 雨月物語 Ugetsu monogatari
Anno: 1768
Traduzione di Maria Teresa Orsi

La collana Mille Gru della Marsilio, da cui è tratto questo bellissimo volume a cura di Maria Teresa Orsi - reso ancora più gradevole dalle stampe dell'edizione xilografica del 1776 che illustrano ogni racconto -, si conferma un deposito di tesori della letteratura giapponese splendidamente tradotti e accompagnati da introduzioni precise ed esaustive sul contesto storico-letterario in cui nasce l'opera e sulla biografia del suo autore. La consiglio di cuore a tutti quelli che si interessano alla cultura del paese del Sol levante, per essere guidati da voci esperte alla scoperta di un patrimonio letterario tutto da scoprire.

13/04/12

Recensione: Bellezza e tristezza

Scorse veloce il tempo. Per un uomo, tuttavia, lo scorrere del tempo non consiste forse in un'unica corrente, ma in correnti numerose e varie. Proprio come un fiume, il tempo nell'uomo scorre veloce in un senso e in un altro senso più lento; ci sono anche punti dove il flusso è completamente fermo. Nel cielo il tempo scorre con una velocità uguale per tutti, mentre in questo mondo esso scorre in ciascuno di noi a un ritmo diverso. Non c'è uomo che riesca a scansare il tempo, il quale tuttavia scorre diversamente per ognuno.

Bellezza e tristezza
Oki è uno scrittore affermato, sposato con Fumiko e padre di due figli, che deve la sua fama soprattutto al romanzo La sedicenne, in cui racconta la sua sfortunata relazione extraconiugale con Otoko, all'epoca appunto sedicenne e più giovane di lui di quindici anni. La giovane, dopo essere rimasta incinta dell'amante e aver perso la bambina subito dopo il parto, si trasferisce a Kyoto con la madre per dimenticare Oki.
Ormai quarantenne, Otoko è una pittrice e vive con la sua allieva Keiko, ragazza bellissima e intimamente legata alla sua maestra.

Bellezza e tristezza (美しさと哀しみと, Utsukushisa to kanashimi to) di Yasunata Kawabari, premio Nobel per la letteratura nel 1968, è un romanzo intenso e struggente, in cui l'amore è rappresentato in tutte le sue forme - sincero, passionale, ossessivo, paziente, rassegnato, eterno.
È una storia piena di ombre e sofferenza, di desideri inespressi e inesprimibili intenzioni, in cui sentimenti trattenuti e repressi riesplodono nella generazione successiva pieni di forza potenzialmente distruttiva.
L'arte, il suo senso per chi la fa e per chi ne fruisce, è una presenza costante nel romanzo, così come la natura, contemplata ed esaltata in minuziose descrizioni che rispecchiano perfettamente la sensibilità tutta giapponese per lo scorrere delle stagioni.

12/04/12

Recensione: Norwegian Wood di Haruki Murakami e il film di Tran Ahn Hung

I once had a girl,
or should I say she once had me?

Norwegian Wood
Norwegian wood (ノルウェイの森 Noruwei no mori) è uno dei più conosciuti e amati romanzi di Haruki Murakami. Pubblicato nel 1987, il suo embrione era già presente nel racconto La lucciola, contenuto in I salici ciechi e la donna addormentata.
Il titolo è preso dalla bellissima canzone Norwegian wood (This bird has flown) dei Beatles.
L'adattamento cinematografico, a opera del vietnamita Tran Anh Hung, ha debuttato alla 67ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia ed è stato distribuito nelle sale giapponesi nel dicembre 2010.

Tōru Watanabe, trasferitosi a Tokyo per frequentare l'università, incontra per caso Naoko, fidanzata del suo migliore amico Kizuki, morto suicida a 17 anni. I due giovani iniziano a uscire insieme e a sentirsi sempre più vicini. La ragazza si fa però ricoverare in una clinica psichiatrica a causa di una profonda depressione. Durante la sua assenza, Tōru conosce Midori, una compagna di corso alla quale si affeziona rapidamente.

21/03/12

Giornata della poesia

21 marzo, World poetry day
I colori dei fiori
sono, ahimè, sbiaditi.
mentre io, invano
assorta nei miei pensieri, vedevo passare
i giorni di pioggia ostinata.

(Ono no Komachi)

Ono no Komachi
Ono no Komachi, di Kano Tsunenobu (source)


20/03/12

Recensione: I salici ciechi e la donna addormentata

I salici ciechi e la donna addormentata
I salici ciechi e la donna addormentata racchiude ventiquattro racconti di Haruki Murakami, variabili per lunghezza e atmosfere, ma tutti a loro modo suggestivi, alcuni addirittura indimenticabili.
Da storie realistiche come Tony Takitani si passa ad altre completamente assurde, come Il tuffetto, senza che l'affascinante stile di Murakami perda mai un colpo.
Il tono leggero e comico di brevissimi scorci impossibili (Splendore e decadenza delle ciambelle a cono) si affianca al dolore della perdita e al senso di colpa (Il settimo uomo); non mancano momenti autobiografici e in alcuni di questi racconti troviamo l'embrione di altre famose opere dell'autore (La lucciola, qui storia indipendente, sarà poi incluso in Norwegian wood).
La maggior parte di questi racconti rimane in sospeso, senza concedere al lettore il sollievo di un finale definitivo e consolatorio: la sensazione di incompiutezza che ne deriva amplifica ulteriormente le emozioni e lascia quel senso di spaesamento che si prova quando, nella vita reale, accadono cose che non riusciamo a spiegarci.

Le tematiche murakamiane sono tutte condensate all'interno di questo libro, dal fantastico che interrompe il corso della quotidianità alla solitudine, dal sesso, non sempre accompagnato dall'intimità, alla morte, improvvisa e inspiegabile (così come l'amore).
Questo libro è ottimo per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a Murakami, al suo modo di scrivere e agli argomenti che ama trattare, e a maggior ragione è consigliato a chi già lo conosce e apprezza.
Voto: ★★★★½

村上 春樹 Murakami Haruki
I salici ciechi e la donna addormentata
Titolo originale: めくらやなぎと眠る女 Mekurayanagi to nemuru onna
Anno: 2006
Traduzione di Antonietta Pastore

07/03/12

Recensione: Tony Takitani, il racconto di Haruki Murakami e il film di Jun Ichikawa

Tony Takitani
Tony Takitani è un racconto breve di Haruki Murakami, contenuto nella raccolta I salici ciechi e la donna addormentata, da cui è stato tratto nel 2004 l'omonimo film di Jun Ichikawa, interpretato da Issei Ogata e Rie Miyazawa.
L'ispirazione è venuta a Murakami quando trovò, a una svendita di oggetti usati, una maglietta che sosteneva la campagna elettorale di un uomo chiamato appunto Tony Takitani: da lì la decisione di creare un protagonista con quel nome originale.

Proprio a causa del nome straniero Tony, figlio di un trombettista jazz affascinato dall'America, è isolato dai coetanei e si abitua alla solitudine come condizione normale della propria vita. Grazie alla sua soprendente capacità di riprodurre disegni di macchinari e oggetti in modo realistico diventa illustratore, continuando a condurre una vita routinaria senza gioie né dolori. Soltanto quando conosce una ragazza ossessionata dai vestiti, di cui si innamora, acquista la consapevolezza del valore dei rapporti umani, e al tempo stesso nasce in lui la paura di rimanere nuovamente solo.

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