14/10/14

Giorno 2: Monte Takao e un incontro italiano ad Asakusa

Saluto Yokohama senza troppi struggimenti e sul treno che mi riporta a Shibuya penso al da farsi. Ho una lista di alcuni posti che vorrei vedere nella capitale, ma il richiamo della foresta è più forte: si va sul Monte Takao.

Yakuoin

Yakuoin
Yakuoin
 
Seggiovia TakaosanPersino da Tokyo, in meno di un’ora di treno, si può arrivare in luoghi del tutto immersi nella natura. Dalla stazione di Takaosanguchi prendo la seggiovia (c’è anche una cabinovia se soffrite di vertigini e l’idea di salire su seggioline colorate in bilico sul nulla non vi diverte come a me) che porta su fino a metà del sentiero 1, il più popolare, in gran parte lastricato e affrontabile più o meno da chiunque senza troppe difficoltà.

Per arrivare in cima si impiegano circa quaranta minuti, tra scolaresche che cinguettano dei divertiti “hallo”, panorami che abbracciano l’intera Tokyo dando un’idea di quanto sia immensa, e una sosta al tempio Yakuoin, dedicato ai Tengu, divinità alate dal lungo naso rosso. Guardando la mappa, più tardi, mi accorgo che ho percorso la salita riservata agli uomini: 108 gradini, invece della strada in lieve pendenza pensata per le donne. Non che nel 2014 la distinzione sia ancora rispettata, e poi non resisto alle scale. Una volta la persona pigra che ero le evitava come la peste, ora semplicemente quando le vedo devo salirle. Penso che sopra, dopo la fatica, deve esserci per forza qualcosa che valga la pena di vedere. Tante volte non è così, ma almeno sono diventata un pochino più forte.

 Tokyo dall'alto

Takaosan

La vetta è uno spiazzo un po’ deludente, ma è il percorso che si fa per arrivarci che conta, o così dicono.

Al ritorno prendo il sentiero 6, che passa per le cascate Biwa. Ora sono davvero in mezzo al bosco, scendo con cautela tra sassi, fango e radici.

Takaosan path 6
Sì, questo è il sentiero

Provo un senso di pace che mi mancava da un po’, penso a tante cose, vorrei mostrare questi posti alle persone a cui voglio bene, ma mi sento più leggera. Ogni tanto incontro qualcuno che sale nella direzione opposta e ci scambiamo un cordiale konnichiha. Mi piace tantissimo questa breve complicità tra chi cammina in montagna, sono stata un po’ sorpresa nello scoprire che anche nel riservato Giappone sia pratica così comune.
 
Cascate Biwa

Cammino per più di un’ora, passo accanto a una piccola cascata sacra, e vorrei che questa passeggiata non finisse mai. Inevitabilmente, a un certo punto mi ritrovo su una strada asfaltata che mi riporta in stazione. Grazie Monte Takao, è stato molto bello.


Komainu

Poi, sbem, sono di nuovo a Shibuya. Fuggo via seguendo la linea arancione che mi porta al più tranquillo quartiere di Asakusa, dove si trova il mio ostello.

Asakusa

La ragazza alla reception, Ogu-san, è gentilissima e amichevole. Forse è solo un’impressione, ma mi sembra di essere un po’ esonerata dal trattamento da turista, quando la gente capisce che parlo giapponese. Dopo aver posato lo zaino in camerata e essermi ripresa dalla fatica con una doccia calda mi siedo nella hall, e un'ospite coreana offre a me e Ogu-san delle buonissime patate dolci, mentre facciamo due chiacchiere sui cibi tradizionali giapponesi e sui negozi in cui si possono comprare.

Kappabashi


Pagoda del Senso-jiEsco per cena, attraverso Kappabashi coi suoi Kappa a guardia dei negozi di articoli da cucina, guardo storto la Tokyo Sky Tree che fa a cazzotti con l’atmosfera tradizionale di Asakusa, e senza accorgermene mi trovo al Senso-ji. Davanti alle statue dei guardiani, due ragazze italiane si chiedono perché uno abbia la bocca aperta e uno chiusa. La saputella che è in me non resiste, e spiego la faccenda del suono A e Un, il primo e l’ultimo dell’alfabeto, l’inizio e la fine, l’alfa e l’omega, insomma fate voi.

Invece di tirarmi un pugno in un occhio, sono incuriosite e mi chiedono cosa faccia a Tokyo. Spiego che vivo in Giappone, loro mi raccontano della loro vacanza che finirà domani, e sentire questo Paese raccontato da chi è solo di passaggio è strano, interessante, quante differenze! Dicono che i giapponesi sono sempre sorridenti, anche da soli la mattina mentre vanno a lavorare, e a me invece pare di vedere tante facce grigie ogni volta che salgo sul treno. Mi mostrano anche una foto del monte Fuji scattata proprio quel giorno, e le invidio tanto. Io ancora non sono mai riuscita a scorgerlo.

Passeggiamo e chiacchieriamo a lungo, e mi confessano di non essere state al karaoke. Ce n’è uno proprio qui sulla strada, propongo di andare. Cantiamo per un’ora – soprattutto loro – e all’uscita sono entusiaste. Mi fa piacere aver regalato loro un ultimo bel ricordo, e in cambio ho avuto una serata “non da me”, a scherzare e divertirmi con due sconosciute.

Tokyo Sky tree

Asakusa dall'alto
Informazioni pratiche:
Keio Shinjuku –> Takao san: Keio Railways fino a Takaosanguchi, 390 yen
Seggiovia o cabinovia: 480 yen solo andata, 930 yen andata e ritorno.
Se decidete di intraprendere uno dei percorsi in mezzo al bosco, mi raccomando di non farlo in giorni di tempo incerto e con rischio di pioggia, e soprattutto avventuratevi soltanto se avete scarpe adeguate, dato che dovrete attraversare fiumiciattoli e camminare su rocce scivolose.

Retrometro Backpackers è un ostello delizioso a pochi minuti di distanza dalla stazione Tawaramachi, in zona Asakusa, facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni fornite. Essendo una casa tradizionale ristrutturata e riadattata mantiene un design originale e piacevole; l’atmosfera è rilassata, il personale molto disponibile, ottima pulizia, wi-fi gratuito. Ho pernottato in dormitorio misto da 8 letti, la privacy è garantita da tende (pratica usuale negli ostelli giapponesi) e ogni letto ha una lampada e prese per la corrente. Consigliatissimo. Prezzo per una notte: 2600 yen.

14 commenti:

  1. Ogni volta riesci a sbalordirmi: sei fortissima e affronti tutto senza paura! quel parco è molto bello, è tutto così distante dalla nostra cultura... Dovrò farmi insegnare tutte queste cose dal mio nipotino appena sarà cresciuto un po':-D

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    1. Ti ringrazio tanto, in realta` di paure ne ho tantissime, pero` cerco di fare in modo che non mi blocchino troppo.
      In Giappone ci sono molte cose che credo ti piacerebbero, prima o poi dovrai venire a vederle di persona col nipotino! :)

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  2. Skytree e Golden Poo (sì, cacca dorata, anche se il nome ufficiale è golden flame) dell' Asahi Hall, ormai un classicone.... fatta pure io.

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    1. Ahah la cacca dorata, in effetti la forma e` quella!

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  3. Che bella giornata! Del monte Takao ho sentito parlare spesso e le foto sono davvero suggestive. E poi far da guida a due italiane... mitica!!!!
    Io ormai non ho più l'età da ostello, anche con la tendina, però credo che sapere bene la lingua sia importante in questi casi, almeno a me farebbe sentire decisamente più sicura nell'affrontare persone sconosciute.
    Il Senso ji è forse uno dei posti di Tokyo tradizionali che amo di più.
    Spero che presto ci racconterai il resto ;)
    E cmq calcola che grazie ai tuoi post stai facendo vedere tutto questo a persone che ti vogliono bene! ^3^

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    1. Il monte Takao e` una delle gite fuori porta piu` famose da Tokyo, se si vuole cambiare un po' aria e` perfetto. Le ragazze erano molto simpatiche, e` stata una bella serata quella trascorsa con loro!
      In realta` anche io ho sempre storto il naso al pensiero di stare in ostello, ma se si viaggia da soli e` il modo migliore per risparmiare e anche conoscere persone.
      Certo, arrivano anche i post sugli altri due giorni, che sono stati anche i piu` belli, a Nikko.
      Hai ragione, non e` come avere qualcuno con me in quel momento, ma dare almeno un piccolo assaggio e` gia` qualcosa! ^^

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  4. Che serata inaspettata! L'avresti mai detto anche solo un anno fa? Hai fatto un bellissimo regalo a quelle ragazze, e forse ha fatto bene anche a te.

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    1. In effetti no, non me lo sarei mai aspettata da me! Di sicuro mi fa bene aprirmi un po', fosse anche solo per una serata e qualche risata in compagnia di gente che probabilmente non rivedro` piu`, e` un po' di leggerezza che mi mancava.

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  5. Quando vedo le scale, devo salirle. Ah ah, che forte! E che bello questo giorno 2 :)

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    1. Non so perche` mi sia venuta questa fissazione, ero una pigrona prima del Giappone!

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  6. Che bella la passeggiata sul monte, fa un po'percorso mistico!

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    1. Di sicuro si ha la possibilita` di pensare a tante cose e essere soli veramente, che a volte fa bene.

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  7. Un po' grigi hai detto bene...io sono qua di passaggio, ma dopo un mese ti capisco bene...

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    1. Spero di riuscire a non ingrigirmi anche io...

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