12/03/12

Recensione: A Simple Life

A Simple Life
Ah Tao (Deanie Ip) è stata per sessant'anni e quattro generazioni la domestica di casa Leung. Dopo che l'intera famiglia si è trasferita negli Stati Uniti la donna ha continuato a servire il suo favorito, Roger (Andy Lau), produttore cinematografico. Quando la salute di Ah Tao comincerà a peggiorare in seguito a un malore, sarà lui a occuparsi con devozione dell'anziana.

Il titolo di questo splendido lavoro di Ann Hui rappresenta bene lo spirito della vicenda: una storia semplice, quotidiana e piena di sentimenti genuini e mai forzati. In questi anni molte famiglie di Hong Kong emigrano in America lasciando gli anziani in qualche casa di riposo a finire la loro vita in sordina, la retta è pagata con soldi pubblici e non ci si sente più in dovere di ricordarsi di coloro che per la tradizione orientale andrebbero sempre onorati.
Ah Tao e Roger sono legati da un rapporto molto simile a quello tra madre e figlio, fatto di complicità, sguardi eloquenti e affetto sincero e disinteressato. La parabola discendente della donna è mostrata con assoluta naturalezza, come qualcosa di appurato e inevitabile. Ann Hui non gioca con le emozioni dello spettatore, si limita a documentare con delicatezza i giorni alla casa di riposo, con i fastidi e le piccole gioie che caratterizzano la vita di ognuno.



La regia si fa quasi invisibile, con la macchina da presa che sbircia i personaggi da dietro un angolo o una tenda e non invade mai i loro spazi. I volti sono indagati discretamente, senza morbosità. Andy Lau, affascinante cinquantenne, è come sempre un ottimo interprete, ma la vera mattatrice è la sublime Deanie Ip, giustamente premiata con la Coppa Volpi come migliore attrice a Venezia.
Film tecnicamente ineccepibile e coinvolgente senza forzare mai la mano per qualche facile lacrima, A simple life si candida senza dubbio come una delle migliori visioni del 2012.
Voto: 8 ½


A Simple Life

Il film è uscito nelle sale italiane l'8 marzo e purtroppo non ha avuto la distrubuzione che meritava. Trovo desolante che che si esauriscano posti per commediole di infimo livello e un lavoro di questa portata sia visto da una decina di persone a serata, tra cui uno yuppie che se n'è andato dopo mezz'ora e due ragazze cretine che dopo i titoli di coda sono scoppiate a ridere dicendo "oh ma che film triste!", dimostrando di non aver capito nulla di nulla. Mi rendo conto che il cinema asiatico sia purtroppo cosa per pochi, assolutamente di nicchia, ma mi deprime sapere che, di questo passo, sempre meno opere come questa saranno distribuite nel nostro paese.

20 commenti:

  1. In questo momento mi vergogno di essere toscano: nella mia regione non è in programma nemmeno in una sala! Magari fra qualche settimana arriva, ma sono deluso ugualmente.

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    1. Spero avrai la possibilità di vederlo perché merita davvero, mi dispiace che nella tua regione non lo programmino!

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  2. Mi incuriosisce parecchio, e il tuo post mi ha convinta ancor di più

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    1. Molto bene, cerco sempre di arruolare nuovi proseliti del cinema asiatico :)

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  3. Segno tra i film da vedere, molto molto interessante!
    Cos'è 'sta mafia che in EMILIA ROMAGNA e TRIVENETO è uscito in mille sale e invece in Lombardia solo in una????????????????

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    1. Non so come funzionino le dinamiche di distribuzione dei film, di certo questo è programmato a macchia di leopardo, comunque se ti capita non perdertelo (o al massimo aspetta che esca in dvd).

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  4. Interessante e miracolosamente lo proiettano a Milano (in una sola sala, come giustamente si scandalizza Vincent).

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    1. Ah, temo che un film come questo difficilmente si trovi in più di una sala per città... bisogna accontentarsi!

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  5. Da me è inesistente.. cmq cercherò di recuperare la visione in qualche modo!

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    1. Sì, recuperalo perché è molto bello.

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  6. Sembra un film molto dolce...Da me c'é: Yuppi!!!

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  7. Ne avevo sentito parlare ma haimè nel molise è impossibile che vengano trasmessi.
    Per fortruna il multisala di Campobasso (che dista 1 ora da Isernia), essendo tale, talvolta dedica un piccolo spazio anche a film di spessore, ma non è questo il caso purtroppo.

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    1. Peccato, spero tu riesca comunque a vederlo quando uscirà in dvd.

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  8. Aspetto di vederlo al più presto.
    Mi pare, leggendo il tuo post, che le aspettative siano ben riposte.

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    1. Aspetto di leggere la tua opinione allora!

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  9. anch'io aspetto di vederlo e il tuo post mi ha messo ancora più voglia! Dalle mie parti al momento non lo proiettano ma magari in qualche cinemino d'essai potrebbe spuntare a sorpresa, speriamo!

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    1. Speriamo, a volte per film come questo bisogna sperare nelle seconde visioni. Se lo vedi poi fammi sapere cosa ne pensi!

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  10. Molto interessante, me lo procuro per la gioia della Dolce Metà, che dopo che gli ho fatto vedere il tuo post sulla Corazzata ormai è a metà tra la resistenza coatta e la più nera rassegnazione. A lui piacerebbero i blockbusteroni tutti lucine e scene d'azione a tutta velocità, ma sto cercando di educarlo al fatto che esistano cose come la caratterizzazione psicologica (questa sconosciuta) e l'introspezione dei personaggi (quasi delle parolacce) XD
    Per adesso facciamo un film a testa, ottenendo un mix quasi mortale XD

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    1. Poverino, se gli piace quel genere mi sa che questo non fa proprio al caso suo! Ieri sera però ho visto un film coreano che potrebbe mettervi d'accordo, nei prossimi giorni ne scriverò.
      Un film a testa mi pare comunque un ottimo compromesso, finché non l'avrai "educato" a dovere! :D

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