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23/06/15

BAFTA A Life in Pictures: Johnnie To

BAFTA a life in pictures johnnie to[English version below]
Un post veloce, scritto sull'autobus mentre rientro dall'evento BAFTA A Life in Pictures: Johnnie To.

Per me i film di Johnnie To sono stati prima una folgorazione da occhi sgranati e sorriso scemo, e poi durante un periodo particolarmente complesso hanno fatto da lenitivo a tante cose. Nei giorni peggiori, e solo in quelli, mi dicevo: “Oggi mi merito un film di Johnnie To”. Erano più di una consolazione, erano in grado di farmi staccare da me stessa e dimenticare tutto. Erano estasi pura.

Trovarmi davanti lui in persona è stata la realizzazione di un desiderio che consideravo talmente lontano da non aver nemmeno mai avuto il coraggio di esprimerlo.

22/05/12

Recensione: A Moment of Romance

A Moment of Romance
天若有情 Tin joek jau cing
Benny Chan
Hong Kong, 1990

Per riuscire a sfuggire ai poliziotti che lo inseguono dopo una rapina, Wah Dee prende in ostaggio la ricca studentessa JoJo, difendendola poi dal resto della banda, intenzionata a ucciderla. Mentre tra i due giovani nasce un affetto che si fa rapidamente più profondo, all'interno della Triade affiorano controversie destinate a sfociare in una guerra intestina.

Bad boy loves good girl, le variazioni sul tema sono molteplici. Sguardi languidi di ragazzine ingenue in mezzo al rombo dei motori, bulli dal cuore d'oro che si sciolgono come neve al sole: fossimo in America parleremmo di Gioventù bruciata, fossimo a Roma ci troveremmo Tre metri sopra il cielo. E invece siamo a Hong Kong.

30/03/12

Future Film Festival 2012 #2

Chico & Rita
Film fuori concorso
Chico & Rita, 2010 - F. Trueba, J. Mariscal, T. Errando
Chico è un talentuoso pianista, Rita una cantante dalla voce calda e conturbante; i due si incontrano a Cuba nel 1948 e per Chico è subito chiaro che Rita è la donna della sua vita.
Questo film è la storia di un amore bistrattato ma tenace, di due persone incapaci di stare lontane ma che vicine si fanno del male, il tutto condito di abbondante musica cubana.
Attraverso colori caldi e spesse linee di contorno i disegni trasmettono alla perfezione l'atmosfera dell'isola caraibica e la sensualità femminile; un finale poco convincente penalizza un film comunque di qualità, che ha recentemente rischiato di vincere l'Oscar come migliore animazione. Voto: 7 1/2

15/03/12

Recensione: Juliet in Love

Juliet in Love
Jordon (Francis Ng) è un piccolo criminale che deve parecchi soldi a un boss locale; Judy (Sandra Ng) è una cameriera che, in seguito a una mastectomia, si è chiusa al mondo. Complice il caso, i due dovranno accudire insieme il figlio illegittimo del boss.

Wilson Yip mette in scena la storia di due persone che hanno ormai rinunciato a trovare la gioia, ma dal reciproco incontro potranno riscoprire una ragione per cui vivere.
Da queste semplici premesse il regista di Bullets Over Summer crea un film lento e delicato che indaga i sentimenti di due reietti senza mai banalizzarli. Non necessariamente chi è solo deve piangersi addosso aspettando il vero amore; la vivace ironia di Jordon e la perseveranza di Judy, che lavora sodo per mantenere se stessa e l'esilarante nonno goloso di Coca Cola, ne fanno due personaggi credibili e affascinanti nella loro fragilità. La regia sobria ma attenta di Yip non cerca di rubare la scena agli attori: sono le interpretazioni magistrali dei due protagonisti (indimenticabili le espressioni di Francis Ng) a rendere vivida una storia tanto esile quanto toccante, che disarma per la sua sincerità.
Bandite le scene melense e i baci appassionati, l'amore va ricercato nelle piccole cose. Wilson Yip ce le mette concretamente davanti agli occhi senza esprimere un giudizio, evitando accuratamente di manipolare lo spettatore. Sta all'occhio di chi guarda coglierle o meno.

12/03/12

Recensione: A Simple Life

A Simple Life
Ah Tao (Deanie Ip) è stata per sessant'anni e quattro generazioni la domestica di casa Leung. Dopo che l'intera famiglia si è trasferita negli Stati Uniti la donna ha continuato a servire il suo favorito, Roger (Andy Lau), produttore cinematografico. Quando la salute di Ah Tao comincerà a peggiorare in seguito a un malore, sarà lui a occuparsi con devozione dell'anziana.

Il titolo di questo splendido lavoro di Ann Hui rappresenta bene lo spirito della vicenda: una storia semplice, quotidiana e piena di sentimenti genuini e mai forzati. In questi anni molte famiglie di Hong Kong emigrano in America lasciando gli anziani in qualche casa di riposo a finire la loro vita in sordina, la retta è pagata con soldi pubblici e non ci si sente più in dovere di ricordarsi di coloro che per la tradizione orientale andrebbero sempre onorati.
Ah Tao e Roger sono legati da un rapporto molto simile a quello tra madre e figlio, fatto di complicità, sguardi eloquenti e affetto sincero e disinteressato. La parabola discendente della donna è mostrata con assoluta naturalezza, come qualcosa di appurato e inevitabile. Ann Hui non gioca con le emozioni dello spettatore, si limita a documentare con delicatezza i giorni alla casa di riposo, con i fastidi e le piccole gioie che caratterizzano la vita di ognuno.

29/02/12

Recensione: Hollywood Hong Kong

Hollywood Hong Kong
Il corpulento signor Chu, proprietario di una macelleria che vende maiale arrosto, vive coi suoi due figli Ming e Tiny e la scrofa Mama in una squallida bidonville ai piedi del lussuoso complesso di grattacieli chiamato Hollywood Plaza. Proprio dall'Hollywood arriverà la giovane e seducente Tong Tong, prostituta che sconvolgerà la vita della tranquilla famiglia e quella dello scapestrato Keung, amante del sesso facile con ragazze conosciute sul web.

Fruit Chan ci aveva abituati bene con lo splendido Made in Hong Kong, il cui livello pare purtroppo irraggiungibile. Anche quest'opera ha comunque più di un motivo di interesse. Come la maggior parte dei lavori del regista è ambientata nel delicato momento storico in cui Hong Kong, prima colonia inglese, passa alla Cina con lo status di Regione Amministrativa Speciale. Le conseguenze di questo passaggio erano all'epoca un'incognita, si temeva soprattutto che il processo di democratizzazione iniziato dalla Gran Bretagna e lo sviluppo economico potessero subire un brusco stop. Questa incertezza è rappresentata da Chan in sottofondo alle sue opere, nelle persone che abbandonano la baraccopoli perché presto verrà distrutta e nella vita che comunque continua, tra momenti di squallore e piccole sorprese quotidiane.

03/02/12

Recensione: Happy Together

Happy Together
Non fatevi ingannare dal titolo: Lai Yiu-fai e Ho Po-wing non sono propriamente Happy together. La loro storia, come tutte piena di alti e bassi, segue il ritmo dei desideri del cinico Ho Po-wing (un meraviglioso Leslie Cheung), abituato a farsi viziare dal compagno (interpretato da Tony Leung) e a lasciarlo quando si stanca, per poi legarlo nuovamente con la parola magica, ricominciamo.
Per fuggire alla noia i due partono per l'Argentina, dove sognano di visitare insieme le cascate che hanno visto dipinte su una lampada. Tra allontanamenti, riappacificazioni e nuovi litigi, i due vivono una storia d'amore difficile e distruttiva, in cui a vampate di passione improvvisa succedono i momenti di gelo, in un ciclo che sembra infinito.
L'incontro con l'innocente Chang (Chen Chang), che dà più importanza a quello che sente piuttosto che a quello che vede e non è ancora stato scalfito dalla vita, aprirà gli occhi a Lai Yiu-fai e lo porterà a prendere decisioni importanti.

16/01/12

Recensione: Bullets Over Summer

Dobbiamo bere otto bicchieri d'acqua e dormire otto ore al giorno. Non dobbiamo fumare troppo e bere troppo vino. Non dobbiamo dormire troppo. Dobbiamo fare visite mediche regolarmente. Non dobbiamo attraversare la strada con il semaforo rosso. Non ci si deve sposare dopo i trent'anni. Non dobbiamo incrociare le gambe quando stiamo seduti. Dobbiamo spegnere il cellulare quando guardiamo un film. Non c'è niente che si possa o non si possa fare.

Bullets Over Summer
Brian (Louis Koo) e Mike (Frankie Ng) sono due poliziotti in borghese che ricevono l'incarico di sorvegliare il complesso residenziale in cui dovrebbe alloggiare Dragon, un rapinatore di banche spietato e sanguinario. Si nascondono quindi nell'appartamento di un'anziana signora che soffre di demenza senile e li scambia per i suoi nipoti (e che iniziano quindi a chiamare "nonna"). Mentre aspettano il ritorno del criminale iniziano entrambi una relazione sentimentale, Brian con una giovane studentessa e Mike con una donna incinta abbandonata dal compagno.

Wilson Yip nel 1999 era molto più libero da vincoli artistici imposti dall'alto e non è costretto qui ad una messa in scena convenzionale come quella di Ip Man. La regia si adatta perfettamente allo scorrere della vicenda e all'alternarsi dei sentimenti rappresentati, passando dalle adrenaliniche e veloci scene iniziali ai primi piani della seconda parte, più introspettiva.
Lungi dall'essere il solito poliziesco tutto sparatorie e inseguimenti, Bullets over summer è un film che combina azione e dramma familiare, mescolando piacevolmente ironia e malinconia e scorrendo liscio per una splendida ora e mezza.
Gli interpreti fanno un ottimo lavoro nella caratterizzazione dei personaggi, in particolare Helena Law nei panni della nonna, insieme esilarante e fragile, e l'impeccabile Francis Ng, che dà al solitario e introverso Mike un'intensità difficile da dimenticare.

21/12/11

Recensione: The Warlords

SPOILER ALERT! Contiene anticipazioni sulla trama!

Un fratello che minaccia un altro fratello deve morire.

The Warlords
Pang (Jet Li) è l'unico sopravvissuto di una battaglia disastrosa per l'esercito Qing, in guerra contro i ribelli Taiping. Dopo essere stato nutrito e confortato dalla misteriosa Liansheng (Xu Jinglei) Pang incontra Wuyang (Takeshi Kaneshiro) che lo conduce ad un villaggio di banditi guidati da Erhu (Andy Lau). Quest'ultimo si rivela il marito di Liansheng; nonostante la scoperta Pang inizia una relazione con la donna che porterà avanti per anni.
Dopo essere stati derubati da un esercito di passaggio delle provviste i banditi si uniscono alle armate Qing, convinti da Pang che questo assicurerà loro cibo e denaro per le famiglie; il nuovo arrivato stringe un patto di sangue con Wuyang e Erhu e viene nominato generale del nuovo esercito.
Nonostante l'iniziale svantaggio i soldati guidati da Pang vincono numerose battaglie, facendo di lui un'importante per pedina gli assetti dell'Impero. Non sarà facile per i tre "fratelli" rimanere uniti: l'Imperatrice e i tre anziani alle sue dipendenze hanno le loro mire e non permetteranno che questo esercito di banditi acquisti troppo potere.

26/11/11

Recensione: A Hero Never Dies

SPOILER ALERT! Contiene anticipazioni sulla trama!
God is the one who's carrying a gun.

A Hero Never Dies
Oggi vi parlo di un filmone, ma proprio immenso: A Hero Never Dies di Johnnie To. Le opinioni che si trovano in rete sono discordanti, ma date retta a me: non si trova tutti i giorni una perla del genere.
Quello che fa To è prendere il classico crime movie di Hong Kong, con le bande in lotta per la supremazia in città, e infilarci dentro senza strafare una giusta dose di melò. Il risultato è un appetitoso mix di noir e sentimento, in grado di solleticare palati dai gusti molto diversi con una storia forse "facile" ma non per questo meno toccante.
Jack (Leon Lai) e Martin (Lau Ching-wan), sicari al servizio di due boss rivali e fedeli ai propri capi più che alle proprie donne, hanno un rapporto di antagonismo e reciproco rispetto. Durante uno scontro i due rimangono gravemente feriti e vengono abbandonati dalle persone che hanno servito devotamente a rischio della vita. Si salvano grazie alle loro compagne - due dei personaggi più forti e meglio delineati del film, capaci di una totale abnegazione per poter stare accanto a quegli uomini difficili e pericolosi che pure amano al punto da sacrificarsi per loro. Dopo essere diventati le vittime dello stesso crudele meccanismo all'interno del quale si erano sempre mossi con disinvoltura rimarrà spazio solo per la sete di vendetta.

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