23/02/12

Recensione: Mary and Max

Solitudine ed emarginazione sono temi rischiosi, che spesso rischiano di sfociare in uno stucchevole buonismo o nella prevedibile tragedia.
Non è questo il caso del meraviglioso Mary and Max, primo (e finora unico) lungometraggio di Adam Elliot, già vincitore dell'Oscar al miglior corto animato nel 2003 col memorabile Harvie Krumpet.

Mary and Max



Il dito di Mary Daisy Dinkle, bambina australiana emarginata dai compagni di classe, scorrendo i nomi sull'elenco telefonico si ferma sul nome di Max Horowitz, americano quarantaquattrenne e obeso affetto da sindrome di Asperger. La piccola ha deciso di scrivere una lettera a una persona a caso per ottenere risposta alle sue molte domande: inizia così un'improbabile corrispondenza, il calcolo dei giorni necessari alle lettere per compiere la strada da Melbourne a Manhattan e ritorno, l'attesa di una risposta che potrebbe non arrivare mai.
Mary e Max sono distanti per un milione di ragioni, non solo geografiche, ma li accomuna il desiderio mai realizzato di avere un amico. Iniziano così a raccontarsi, a conoscere le rispettive idiosincrasie, non senza i momenti di distacco che caratterizzano ogni rapporto autentico.
La grande metropoli in bianco e nero e gli sconfinati spazi australiani, dominati da un monotono color seppia, sono ugualmente in grado di creare nei loro abitanti la sensazione di essere soli al mondo, senza un'unica persona a cui aprire il proprio cuore.

I pupazzi in plastilina di Elliot riescono a essere convincentemente espressivi e a trasmettere in modo vivido gli stati d'animo dei personaggi, facendo sì che lo spettatore si affezioni rapidamente a un paio di figurine animate in stop-motion.
Questo film ha la preziosa capacità di far nascere genuini sorrisi e, un secondo dopo, commuovere fino alle lacrime. Le vite di Mary e Max, a volte esilaranti ed eccentriche, più spesso sfortunate al limite del grottesco, sono dipinte con una delicata sensibilità che non si trasforma mai in volgare ricerca dell'emozione forte a tutti i costi.
I temi dell'attesa e della solitudine, della diversità esclusa, del bisogno di accettazione, sulla carta pesanti e deprimenti, si trasformano invece in una favola incantevole, triste sì, ma mai disperata.
Ne risulta un'opera veramente toccante, quindi accettate il consiglio: vi rimarrà nel cuore a lungo.

Voto: 8 1/2
Mary and Max

23 commenti:

  1. Mary and Max...BELLISSIMO!!!! Ancora più commovente quando sai che è una storia vera. Brava Brava Brava: recensisci sempre i miei film preferiti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, mi fa piacere che apprezzi! È stato uno di quei film che mi ha fatta piangere come una fontana, pensare che davvero è esistita una storia di amicizia come quella mi fa sciogliere il cuore.

      Elimina
  2. Film stupendo.
    Lo vidi la prima volta in aereo di ritorno dall'Australia.
    Fu una folgorazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vederlo tornando dall'Australia sembra proprio un segno del destino!
      Ho letto per la prima volta del film dal tuo blog, quindi grazie per avermelo fatto scoprire.

      Elimina
    2. Davvero? Sono contento allora di avertelo fatto scoprire! :)

      Elimina
  3. Bellissimo! E' tra i miei preferiti... Anzi, ora mi hai fatto venire voglia di rivederlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che questo film abbia tanti fan, temevo fosse una perla passata inosservata. Mi aggiungo al club degli amanti di Mary and Max allora!

      Elimina
    2. L'hai visto il sito? http://www.maryandmax.com/
      E' bellissimo.
      Questo film ha ricevuto tantissimi premi, l'ho scoperto all'epoca per questo motivo. Siccome lavoro in un cinema cerco di tenermi aggiornata e questo film per me è stata una vera sorpresa! Non mi sorprende invece che in Italia non sia stato distribuito. Purtroppo da noi qualsiasi cosa che possa essere definito "cartone animato" si pensa che sia per bambini...

      Elimina
    3. Wow, il sito è veramente bello, grazie per la segnalazione!
      I premi a questo film sono tutti meritatissimi, peccato per i nostri distributori in grado il più delle volte di diffondere solo l'ignoranza.

      Elimina
  4. bellissimo, un capolavoro!
    Adoro lo stop-motion e lo stile di realizzazione di questo film mi è piaciuto assai. Un vero genio Adam Elliot, ha creato un'opera straordinaria.
    Molto molto bello anche il corto Harvie Krumpet.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È vero, qui la tecnica usata così bene aiuta molto e funziona alla grande. Harvie Krumpet prometteva bene e questo film ha dimostrato che Elliot non era un fuoco di paglia, speriamo che si cimenti presto in un nuovo lungometraggio.

      Elimina
  5. Io non l'ho visto, lo recupererò, l'idea mi ispira tantissimo e tutti questi commenti entusiasti non possono che stimolarmi di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'idea è molto bella, e ancora più affascinante perché è tratta da una storia vera. Tutti questi commenti mi hanno stupita, pensavo fosse meno conosciuto, mi fa piacere vedere che lo apprezzano in tanti (e tu sarai la prossima, ne sono certa! :) )

      Elimina
  6. me l'avevano consigliato tempo fa, ma non l'ho mai visto. direi che ora è d'obbligo! =)

    RispondiElimina
  7. Non conoscevo questo film, vedrò di procurarmelo al più presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero ti piaccia come è piaciuto a me!

      Elimina
  8. Risposte
    1. Sì sì, consigliatissimo, poi fammi sapere cosa ne pensi!

      Elimina
  9. Risposte
    1. Questo film è un piccolo, soprendente gioiello. Benvenuta e grazie per il commento!

      Elimina
  10. Mi associo a quelli che non lo conoscevano, provvederò al più presto a recuperarlo ^^

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...