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06/06/12

Dia-logo con... il Giappone

keiko ichiguchi
Keiko Ichiguchi (source)
In questi giorni Bologna è più che mai ricca di eventi davvero interessanti, tanto che per seguire tutto mi sto cimentando in incastri di ogni tipo.
Ieri pomeriggio, presso Palazzo d'Accursio, si è tenuto il primo incontro della rassegna Dia-logo, promossa dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Bologna e organizzata da Articolture. L'iniziativa mira a creare canali di conversazione tra la cittadinanza bolognese e le comunità straniere presenti nel capoluogo emiliano, partendo da spunti letterari per espandersi poi alla cultura in generale. Il tema su cui ci si è concentrati quest'anno è lo specchio, l'osservare l'altro per scorgere differenze e affinità, cercando di giungere a una comprensione reciproca.

04/06/12

Recensione: Musashi di Shotaro Ishinomori

Musashi
Miyamoto Musashi, vissuto tra il XVI e il XVII secolo in Giappone, è considerato il più grande samurai della storia. La sua figura è circondata da un alone di miti e leggende, ma non ci sono dubbi sulla sua totale dedizione all'arte della spada, al cui studio votò interamente la propria vita.
Dopo aver partecipato al primo duello all'età di tredici anni e aver preso parte alla battaglia di Sekigahara a sedici, cominciò a vagabondare per il paese in cerca di sfidanti alla sua altezza per migliorare se stesso e la propria tecnica, detta Niten-ryū, che consisteva nell'utilizzo di due spade di lunghezze diverse. Musashi ha fama di non aver mai perso nemmeno un duello; lo scontro più celebre fu quello tenutosi nel 1612 con l'abile spadaccino Kojirō Sasaki sull'isola di Funa-jima.
Oltre alle sue straordinarie doti di combattente, Musashi utilizzava una brillante strategia psicologica per innervosire gli avversari e assicurarsi la vittoria: lo stesso accadde durante l'incontro con Kojirō, al quale Musashi si presentò come era solito fare in grande ritardo e ostentando la propria sicurezza, riuscendo così nell'intento di intaccare la calma e la concentrazione del suo contendente e ad avere la meglio su di lui.

13/03/12

Recensione: What a Wonderful World!

What a Wonderful World!
Inio Asano non si può prendere a piccole dosi: una volta entrati nel suo mondo ci si vuole addentrare sempre di più tra le sue storie così vere, e ci si ritrova magicamente a non averne mai abbastanza.
What a Wonderful World! (素晴らしい世界, Subarashii Sekai) è il suo primo lavoro, pubblicato in Giappone tra il 2002 e il 2004. Il tratto è un po' più immaturo e istintivo rispetto al successivo Solanin, ma questo non incide negativamente sull'espressività dei personaggi, sempre ottima.
Ogni capitolo racconta una vicenda a sé stante, incentrata su un personaggio e sulle sue difficoltà quotidiane; sullo sfondo sempre Tokyo coi suoi ritmi frenetici, il lavoro che assorbe tutto il tempo, ma anche i suoi angoli di inaspettata poesia.

What a Wonderful World!Asano passa senza apparente sforzo tra una sensazione e l'altra, divertendo e commuovendo, non indietreggiando davanti a situazioni inquietanti e violente. I suoi personaggi sono vivi e desiderano con tutta la loro forza di riuscire a ritagliarsi un posto nel mondo, un posto in cui la speranza non sia ancora morta. Ognuno di loro vuole conquistarsi uno spazio, realizzare la propria aspirazione, ma non tutti ci riescono.
Questi piccoli spaccati di esistenze, vibranti e pieni di quell'energia che solo un attento osservatore saprebbe riprodurre, coinvolgono perché in fondo chiunque si pone determinate domande e nessuno vuole rimanere solo.
Il limite tra felicità, malinconia e dolore è più labile di quanto sembri e la fragilità dell'esistenza umana ricorda quella dei fiori di ciliegio, tanto belli quanto effimeri.

05/03/12

Recensione: Solanin

Solanin
Solanin di Inio Asano, mangaka giovane ma già lanciatissimo, racconta la vicenda di un gruppo di ragazzi dalle vite normali e mediamente noiose; la protagonista, Meiko, decide di dare una svolta a questa routine e lascia il lavoro, incitando poi il suo fidanzato Taneda a impegnarsi seriamente per realizzare il sogno di sfondare con la sua rock band.
Le sfrenate fantasticherie di libertà si scontrano però coi problemi concreti: senza lavoro non ci sono soldi, senza soldi non si pagano le bollette. Inoltre avere del tempo che non si sa come impiegare non è poi così divertente. Meiko dovrà fare i conti con se stessa e non solo, per rimettere insieme i pezzi della sua vita e decidere che cosa farne.

Da queste premesse apparentemente semplicissime Asano tira fuori un'opera emozionante, che coinvolge il lettore grazie alla perfetta descrizione di quella sensazione di smarrimento che tutti, una giorno o l'altro, abbiamo provato.
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