A Kyoto, antica capitale del Giappone, umani, tanuki e tengu convivono tra alti e bassi, ognuno occupando una diversa posizione nella scala sociale. Gli umani vivono e lavorano nelle città, i tengu volano e sono padroni dei cieli, mentre i tanuki scorrazzano sulla terra, prendendo l’aspetto di esseri viventi e oggetti inanimati a loro piacere. Yasaburo Shimogamo, terzogenito di una famiglia di tanuki che abita presso l’omonimo santuario, intrattiene rapporti sia col tengu Akadama-sensei che con l’umana Benten, fungendo da ponte tra i tre mondi.
Visualizzazione post con etichetta anime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anime. Mostra tutti i post
17/03/14
09/03/14
Natsume Yūjinchō
Se qualcuno mi chiedesse qual è il mio anime preferito avrei molte difficoltà a dare una risposta univoca, ma di certo Natsume Yūjinchō è tra quelli che ci si avvicinano di più. Priva di grossi colpi di scena e composta quasi completamente di episodi autoconclusivi, questa serie si fa amare lentamente, svelando a poco a poco il carattere dei personaggi e modificando in modo graduale e credibile le dinamiche tra il protagonista e chi gli sta attorno.
24/02/14
Shōjo therapy
In questi giorni, cosa rara per me, ho voglia di quelle storie di amori tra adolescenti nati tra i banchi di scuola, con i rossori di gote e i sospiri sognanti, e le confessioni che arrivano dopo settimane, mesi di struggimenti e confabulazioni con le amiche. In una parola, ho voglia di shōjo. Così alla fine della giornata, per sfuggire ai pensieri tristi, mi metto sotto alle coperte e guardo una puntata dopo l’altra fino a quando arriva il sonno, raccontandomi – mentendo – che il liceo fosse davvero così.
Se avete qualche shōjo romantico da consigliarmi fatevi avanti, ve ne sarò molto grata!

Attenzione: i seguenti commenti contengono qualche spoiler.
Se avete qualche shōjo romantico da consigliarmi fatevi avanti, ve ne sarò molto grata!
Attenzione: i seguenti commenti contengono qualche spoiler.
26/09/12
Recensione: Cowboy Bebop
カウボーイビバップ Kaubōi Bibappu
Shinichirō Watanabe
1998
In un futuro non troppo lontano la Terra è quasi inabitabile in seguito alla frequente caduta di meteoriti e asteroidi e gli esseri umani hanno colonizzato altri pianeti del sistema solare. A bordo dell'astronave Bebop viaggiano Spike Spiegel e Jet Black, cacciatori di taglie perennemente squattrinati. A loro si uniscono la prosperosa e opportunista Faye Valentine, l'eccentrica baby-hacker Ed e il cane Ein, andando a formare un equipaggio sgangerato e improbabile.
Di Cowboy Bebop, così di primo acchito, direi che è uno degli anime più cinematografici che abbia mai visto, in molti sensi. In primo luogo per la regia abile e versatile di Watanabe, in grado di passare con apparente facilità da flashback drammatici a inseguimenti mozzafiato tra velivoli futuristici, inserendo al momento giusto battute di pungente ironia che spiazzano e allentano la tensione.
Shinichirō Watanabe
1998
In un futuro non troppo lontano la Terra è quasi inabitabile in seguito alla frequente caduta di meteoriti e asteroidi e gli esseri umani hanno colonizzato altri pianeti del sistema solare. A bordo dell'astronave Bebop viaggiano Spike Spiegel e Jet Black, cacciatori di taglie perennemente squattrinati. A loro si uniscono la prosperosa e opportunista Faye Valentine, l'eccentrica baby-hacker Ed e il cane Ein, andando a formare un equipaggio sgangerato e improbabile.
Di Cowboy Bebop, così di primo acchito, direi che è uno degli anime più cinematografici che abbia mai visto, in molti sensi. In primo luogo per la regia abile e versatile di Watanabe, in grado di passare con apparente facilità da flashback drammatici a inseguimenti mozzafiato tra velivoli futuristici, inserendo al momento giusto battute di pungente ironia che spiazzano e allentano la tensione.
11/07/12
Recensione: Sakamichi no Apollon
Kaoru Nishimi, a causa del lavoro del padre, si trasferisce in una nuova scuola nel Kyushu. Da sempre studente modello e abituato a traslocare spesso da una città all'altra, il ragazzo è a disagio all'interno delle normali relazioni sociali tra adolescenti, tanto che spesso è colto da attacchi di ansia che riesce a controllare solo a fatica. La conoscenza con Sentaro Kawabuchi, un ragazzone con la reputazione da teppista, cambierà il suo modo di vivere il rapporto con se stesso e con gli altri, anche grazie alla scoperta della musica jazz.
08/06/12
Recensione: Nodame Cantabile
Shin'ichi Chiaki e Megumi Noda (detta Nodame) sono due studenti del prestigioso conservatorio Momogaoka. Lui è un perfezionista, il migliore allievo della scuola, abile tanto col violino quanto col pianoforte, ma il suo sogno è diventare direttore d'orchestra sotto la guida del suo idolo, Viera-sensei. Lei è impulsiva, disordinata ed esuberante, suona il piano seguendo i sentimenti del momento e la sua interpretazione varia a seconda dell'umore; ciononostante è dotata di grande talento e un ottimo orecchio.I due si incontrano per caso e Nodame si innamora istantaneamente del bel senpai, diventando praticamente la sua ombra e installandosi nel suo appartamento, facendosi nutrire e spacciandosi per sua moglie. Per quanto spiazzato dal carattere decisamente particolare della ragazza, Chiaki è intrigato dalla sua abilità con il pianoforte e a poco a poco si abitua alla sua presenza e alle sue stramberie.
11/05/12
Recensione: Toradora!
Ryūji Takasu e Taiga Aisaka frequentano la stessa classe al secondo anno delle scuole superiori. Ryūji è il classico bravo ragazzo, dotato persino di una singolare passione per le faccende domestiche, che però spaventa la gente a causa del suo sguardo da delinquente. Taiga, nonostante la bassa statura, non è da sottovalutare: quando si arrabbia mena le mani senza alcuna pietà. Ryūji, a causa della sbadataggine della ragazza, viene a conoscenza dei suoi sentimenti per il migliore amico di lui, Yūsaku Kitamura, elemento di spicco del consiglio scolastico e amatissimo dalle studentesse. Sempre casualmente Taiga scopre che Ryūji è innamorato di Minori Kushieda, energica capo-squadra del team di softball. A complicare la già intricata situazione arriva anche Ami Kawashima, modella e amica d'infanzia di Yūsaku che prende subito in antipatia Taiga, ovviamente ricambiata. I due protagonisti si impegnano ad aiutarsi a vicenda per coronare i loro sogni d'amore, ma come sempre accade in questi casi non saranno in grado di controllare l'evolversi della faccenda.
19/04/12
Recensione: Tokyo Magnitude 8.0
A causa degli impegni di lavoro dei genitori Mirai, una ragazzina di 13 anni, deve accompagnare con suo grande disappunto il fratellino Yūki a una mostra di robot a Odaiba. Proprio mentre i due si trovano sull'isola artificiale la Baia di Tokyo è scossa da un violento terremoto di magnitudo 8.0 che distrugge gran parte degli edifici della città. Accuditi da Mari, una giovane donna che spera di ricongiungersi alla madre e alla figlioletta Hina, i due si incamminano verso casa, sperando che i genitori stiano bene.
Ogni episodio inizia ricordando che i creatori della serie si sono documentati per rendere gli effetti del terremoto nel modo più realistico possibile e proprio questo è a mio parere uno degli elementi più interessanti: in ogni puntata sono presentate situazioni che potrebbero realmente avere luogo, dai danni agli edifici ai primi soccorsi, dalla reazione delle persone alla ricostruzione. La storia dei tre protagonisti prosegue lentamente e si riduce in definitiva al loro cammino attraverso una Tokyo post-apocalittica ricreata con assoluta precisione, nella quale incontrano gente terrorizzata, scortese e pronta a schiacciare il prossimo per salvare la pelle, ma anche fulgidi esempi di commovente solidarietà.
Ogni episodio inizia ricordando che i creatori della serie si sono documentati per rendere gli effetti del terremoto nel modo più realistico possibile e proprio questo è a mio parere uno degli elementi più interessanti: in ogni puntata sono presentate situazioni che potrebbero realmente avere luogo, dai danni agli edifici ai primi soccorsi, dalla reazione delle persone alla ricostruzione. La storia dei tre protagonisti prosegue lentamente e si riduce in definitiva al loro cammino attraverso una Tokyo post-apocalittica ricreata con assoluta precisione, nella quale incontrano gente terrorizzata, scortese e pronta a schiacciare il prossimo per salvare la pelle, ma anche fulgidi esempi di commovente solidarietà.
10/04/12
Recensione: Haibane renmei
La città di Glie, protetta da alte mura, ospita creature chiamate Haibane, all'apparenza simili ad angeli, che convivono pacificamente con la popolazione umana locale.
L'ultima arrivata, uscita da poco dal suo bozzolo, è Rakka, che inizia la sua nuova vita cercando un lavoro e facendo amicizia con le altre abitanti della Old House. Presto inizierà a porsi domande su quella città e le sue mura misteriose e sul proprio passato, del quale non ricorda nulla. Nei momenti di difficoltà accanto a lei c'è Reki, Haibane dal passato tormentato a cui Rakka si affeziona profondamente, concedendole una fiducia cieca.
Haibane renmei è un anime in 13 episodi tratto da un set di dōjinshi di Yoshitoshi ABe. L'autore ha dichiarato di essersi ispirato a La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Haruki Murakami, dal quale ha tratto l'ambientazione - una città circondata da mura invalicabili - e la condizione dei personaggi principali, incapaci di ricordare la propria vita precedente. I contatti col romanzo comprendono qualche altro simbolo e poco più: le due opere sono per il resto del tutto indipendenti l'una dall'altra.
L'ultima arrivata, uscita da poco dal suo bozzolo, è Rakka, che inizia la sua nuova vita cercando un lavoro e facendo amicizia con le altre abitanti della Old House. Presto inizierà a porsi domande su quella città e le sue mura misteriose e sul proprio passato, del quale non ricorda nulla. Nei momenti di difficoltà accanto a lei c'è Reki, Haibane dal passato tormentato a cui Rakka si affeziona profondamente, concedendole una fiducia cieca.
Haibane renmei è un anime in 13 episodi tratto da un set di dōjinshi di Yoshitoshi ABe. L'autore ha dichiarato di essersi ispirato a La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Haruki Murakami, dal quale ha tratto l'ambientazione - una città circondata da mura invalicabili - e la condizione dei personaggi principali, incapaci di ricordare la propria vita precedente. I contatti col romanzo comprendono qualche altro simbolo e poco più: le due opere sono per il resto del tutto indipendenti l'una dall'altra.
26/03/12
Recensione: Paranoia Agent
La disegnatrice Tsukiko Sagi, creatrice del popolarissimo pupazzo Maromi, viene aggredita da un ragazzino con pattini dorati e mazza da baseball mentre torna a casa dal lavoro. La ragazza sarà soltanto la prima vittima di Shōnen Bat, che presto fa parlare di sé per violenze sempre più frequenti ed estreme. Sulle sue tracce si mettono i poliziotti Keiichi Ikari e Matsuhiro Maniwa, decisi a fermare la ferocia che il misterioso criminale riversa sulla popolazione di Tokyo.
Paranoia Agent (妄想代理人, Mōsō Dairinin) è una serie in 13 episodi diretta da Satoshi Kon nel 2004.
Come molte delle opere del regista scomparso nel 2010 ha una forte componente onirica, che irrompe nella storia a partire dal quinto episodio. Quella che parte come un'indagine apparentemente banale si carica, di puntata in puntata, di implicazioni psicologiche e sociologiche che fanno di questa serie un'opera complessa e intelligente.
La sovrapposizione di diversi livelli narrativi, le molteplici letture possibili e l'altissimo livello tecnico rendono Paranoia Agent un capolavoro dell'animazione seriale, una di quelle perle che gli appassionati non devono assolutamente lasciarsi sfuggire.
Paranoia Agent (妄想代理人, Mōsō Dairinin) è una serie in 13 episodi diretta da Satoshi Kon nel 2004.
Come molte delle opere del regista scomparso nel 2010 ha una forte componente onirica, che irrompe nella storia a partire dal quinto episodio. Quella che parte come un'indagine apparentemente banale si carica, di puntata in puntata, di implicazioni psicologiche e sociologiche che fanno di questa serie un'opera complessa e intelligente.
La sovrapposizione di diversi livelli narrativi, le molteplici letture possibili e l'altissimo livello tecnico rendono Paranoia Agent un capolavoro dell'animazione seriale, una di quelle perle che gli appassionati non devono assolutamente lasciarsi sfuggire.
22/03/12
Recensione: AnoHana
Solitamente, dopo la visione di un anime, mi viene voglia di procurarmi le sigle per riascoltarmele a ripetizione. Questa volta, però, è successo l'inverso: dalla opening (Aoi Shiori dei Galileo Galilei) sono arrivata a Ano Hi Mita Hana no Namae o Bokutachi wa Mada Shiranai (letteralmente "Ancora non conosciamo il nome del fiore che abbiamo visto quel giorno", abbreviato in AnoHana).
La morte della piccola Menma segna l'infanzia dei suoi compagni di giochi. Anni dopo l'incidente l'ormai adolescente Jintan, ex leader che nel frattempo è diventato un hikikomori, inizia a vedere il fantasma dell'amica, tornata perché vuole che un suo desiderio sia realizzato. Il ragazzo cerca così di riunire il gruppo, ormai sciolto da tempo, per aiutarla.
La morte della piccola Menma segna l'infanzia dei suoi compagni di giochi. Anni dopo l'incidente l'ormai adolescente Jintan, ex leader che nel frattempo è diventato un hikikomori, inizia a vedere il fantasma dell'amica, tornata perché vuole che un suo desiderio sia realizzato. Il ragazzo cerca così di riunire il gruppo, ormai sciolto da tempo, per aiutarla.
16/03/12
Recensione: Puella Magi Madoka Magica
Queste maghette carucce non vi ricordano forse le Mew Mew o Magica Doremi? Bene, cancellate tutto e apprestatevi a guardare Puella Magi Madoka Magika (in originale Mahō shōjo Madoka Magica) con occhio vergine, perché quello che vi aspetta è tutt'altro rispetto al solito anime per ragazzine.
Certo, sarebbe meglio non dire nulla e lasciare che scopriate da soli che il mondo non è tutto rose, fiori e animaletti pucciosi, ma mettere la pulce nell'orecchio è l'unico modo per invogliarvi a iniziare questa visione originale e sorprendente.
Madoka Kaname e Sayaka Miki sono due normalissime studentesse delle medie con i comuni problemi delle adolescenti. La loro vita prende una strana piega il giorno in cui conoscono la misteriosa Homura Akemi, una nuova alunna della loro classe, e il super-kawaii Kyubey, animaletto che cerca di convincere le ragazzine a diventare maghe promettendo di esaudire un loro desiderio, qualunque esso sia. Per capire meglio quali saranno le loro mansioni le due amiche seguono Mami Tomoe, maga esperta, nelle sue escursioni notturne a caccia di streghe. Il loro compito sarà, infatti, combattere contro queste entità maligne e sconfiggerle prima che provochino la morte di persone innocenti.
Certo, sarebbe meglio non dire nulla e lasciare che scopriate da soli che il mondo non è tutto rose, fiori e animaletti pucciosi, ma mettere la pulce nell'orecchio è l'unico modo per invogliarvi a iniziare questa visione originale e sorprendente.
Madoka Kaname e Sayaka Miki sono due normalissime studentesse delle medie con i comuni problemi delle adolescenti. La loro vita prende una strana piega il giorno in cui conoscono la misteriosa Homura Akemi, una nuova alunna della loro classe, e il super-kawaii Kyubey, animaletto che cerca di convincere le ragazzine a diventare maghe promettendo di esaudire un loro desiderio, qualunque esso sia. Per capire meglio quali saranno le loro mansioni le due amiche seguono Mami Tomoe, maga esperta, nelle sue escursioni notturne a caccia di streghe. Il loro compito sarà, infatti, combattere contro queste entità maligne e sconfiggerle prima che provochino la morte di persone innocenti.
25/01/12
Recensione: One Piece Film: Strong World
One Piece è una serie incredibile per tantissime ragioni, tra cui spiccano la complessità e la vastità di una trama i cui confini sono chiari, dopo 61 numeri (in Italia), solo a quel geniaccio di Eiichiro Oda.
A chi volesse approfondire consiglio il dettagliatissimo post di Acalia (ATTENZIONE! Pericolo di spoiler per chi non sia arrivato al numero 60).
Personalmente non seguo molti manga, ma questo è un caso a parte: dubito siano molte le opere, passate o presenti, che potrebbero competere con il capolavoro di Oda.
Proprio il caro Eiichiro ha scritto la storia di questo decimo film tratto dalla serie, e si vede. Il personaggio di Shiki il "Leone dorato" veniva menzionato nel manga come il primo prigioniero mai fuggito da Impel Down (ringrazio mio fratello, molto più attento di me, per questa segnalazione). C'era già, quindi, l'idea di farlo tornare fuori in qualche salsa.
Avvertenza: nel seguito del post accennerò alla trama senza dare alcun indizio sul finale; citerò però alcune scene del film, quindi chi volesse goderselo senza nessuna anticipazione è pregato di fermarsi qui.
A chi volesse approfondire consiglio il dettagliatissimo post di Acalia (ATTENZIONE! Pericolo di spoiler per chi non sia arrivato al numero 60).
Personalmente non seguo molti manga, ma questo è un caso a parte: dubito siano molte le opere, passate o presenti, che potrebbero competere con il capolavoro di Oda.
Proprio il caro Eiichiro ha scritto la storia di questo decimo film tratto dalla serie, e si vede. Il personaggio di Shiki il "Leone dorato" veniva menzionato nel manga come il primo prigioniero mai fuggito da Impel Down (ringrazio mio fratello, molto più attento di me, per questa segnalazione). C'era già, quindi, l'idea di farlo tornare fuori in qualche salsa.
Avvertenza: nel seguito del post accennerò alla trama senza dare alcun indizio sul finale; citerò però alcune scene del film, quindi chi volesse goderselo senza nessuna anticipazione è pregato di fermarsi qui.
Iscriviti a:
Post (Atom)









